domenica 16 agosto 2009

...le città invisibili..


...lo sto scoprendo solo adesso come sono veramente...che non mi piace il mare, almeno quando ci vanno tutti...che non mi piace stare ore e ore sotto al sole, se non posso nemmeno leggere un libro...che non mi piace stare nell'acqua, se poi non so nuotare...che invece mi piacciono le città, vuote o piene...brulicanti di vita, profumate di sapori nuovi...città fredde di vento che ti scompiglia, città calde di un sole che non ti affatica...e mi piace anche camminare fino allo spasimo, per non perdermi nemmeno un colore, nemmeno una nuvola che ha una forma diversa dalle nuvole che vedi sempre...mi piace il mondo da come lo vedi nelle città che non sono le tue, quelle città da cui non vorresti andartene mai...e anche se quest'anno non avrò quella bella e sana abbronzatura, non mi importerà più di tanto..anche se sembro più piccola quando porto gli occhiali e non sarò mai una che dimostra i suoi anni,anche se ho mille difetti e tante distrazioni...io sono felice così..del mio mondo fatto di citazioni, di scene memorabili, di parole di canzoni..sono un po' strana per molti..ma giusta per me..

sabato 13 giugno 2009

life has a funny way


...e lo sapevo già...che appena sai di aver toccato il fondo, la vita può cambiare in due giorni...nella speranza che cambi davvero qualcosa, ripenso ai miei giorni dell'abbandono...ho riletto per la terza volta il libro; olga tocca il fondo, la pazzia, la depressione..ma poi, come se non fosse successo niente, la porta bloccata si apre per magia, olga si strucca via il dolore con un dischetto di cotone..e io spero davvero che questi giorni di attesa, di rabbia, di sofferenza, vadano via per sempre, non tornino più...

domenica 26 aprile 2009

...stardust memories...


...come al solito, mi sono innamorata...io mi innamoro continuamente, ma non delle persone, che ne ho già una che mi basta...io mi innamoro delle cose, di una canzone, di un cielo, di una scena di un film...ecco, appunto...l'altra sera sono rimasta folgorata da una scena di Stardust Memories, di woody allen (tanto per cambiare...)..è la scena in cui tutti i personaggi, sparsi in un campo immenso, stanno aspettando gli ufo..in realtà gli ufo si rivelano delle mongolfiere..ecco,queste mongolfiere scendono lentamente dal cielo, e subito parte Moonlight serenade..aggiungerei che il film è in bianco e nero..risultato:per un attimo il mio cuore è sobbalzato..uno spettacolo..per questo quando la realtà non mi conviene, mi basta pensare che ci sono cose del genere a farti volare...

martedì 24 marzo 2009

...giorni pieni e vuoti..


giorni pieni di me, delle mie ansie, dei miei pensieri che fanno rumore..pieni di tempo, tempo che si sfilaccia, che non è più tempo...il presente non esiste, solo un passato polveroso da dimenticare, e un futuro che non so...giorni vuoti di ore, ore vuote di cose..niente sembra riempirle, scorrono lente e la sera sembra essere un rifugio in cui sperare che tutto cambi..ho corso troppo e ora mi trovo da sola, ho corso troppo e il mio futuro mi è scappato dalle mani..ma non voglio pensare, non riesco a cambiare niente con le mie forze, forse il destino non ha bisogno di me, farà tutto da solo...giorni leggeri di speranza...tra un libro e un film, tra un caffè come si deve, quest'inverno passerà...

venerdì 13 marzo 2009

e se...


in questi giorni vuoti ma pieni di me, i miei pensieri fanno troppo rumore...e mi chiedo troppi se...se non avessi lasciato quel lavoro di pazzi a Milano, ora probabilmente sarei esaurita e depressa da un pezzo...e non sarei potuta andare a Torino dove ho vissuto un anno che mi ha fatto crescere tanto...se non fossi tornata a casa e fossi rimasta a Torino, non avrei potuto vivere due anni bellissimi, che mi hanno fatto scoprire una persona meravigliosa...e senza l'esperienza di Torino non avrei potuto lavorare dove ho lavorato...sicuramente un'esperienza gratificante che mi ha portato tante soddisfazioni...che però è finita, mio malgrado...in tutta questa catena di se, mi chiedo dove ho sbagliato...dove si è inceppato il meccanismo..,in quale punto della linea mi sono fermata e ho cambiato direzione...e se la direzione che ho preso è sbagliata?...sarei dovuta restare a Milano?..no...per un casino di motivi...forse a Torino avrei potuto resistere, ma come in The family man, avrei rinunciato a una persona importante per una vita con persone intorno amiche ma fino a un certo punto...però non sarei qui, a chiedermi: adesso che si fa?..non sarei qui in questo punto di stand by...voglio liberarmi dei miei se...non voglio pensare che nella mia vita ho sbagliato tutto..se solo potessi chiudere via i pensieri come si fa con le cose vecchie...

lunedì 9 marzo 2009

...certezze...


...è un periodo dei miei...quelli in cui ancora una volta non so chi sarò...è strano, perchè sono grande ormai...ma ancora non ho capito...però ci sono momenti in cui potrei stringere il mondo in una mano...sono i momenti che passo con una persona speciale..una persona che sopporta le mie paturnie, che sa strapparmi un sorriso quando sono giù..con cui una serata passata a vedere un film ti fa capire tante cose..ti fa capire che nella vita vorresti avere ancora un'infinità di serate come quella; che ormai basta uno sguardo per capirsi, uno sguardo per raccontarsi, uno sguardo per fare pace..che se pensi alle cose brutte che gli hai detto, vorresti morire, perché non le merita, perché non le pensi...che è il tesoro nascosto alla fine dell'arcobaleno..

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mio amato;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, .
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

E.E. Cummings

mercoledì 18 febbraio 2009

...un po' di ottimismo...


È vero credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù

d'un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così

meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso

meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà apparire poi
meraviglioso

ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita l'amore
meraviglioso

il bene di una donna che ama solo te
meraviglioso
la luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso

ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita l'amore
meraviglioso

la notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso
meraviglioso...

lunedì 22 dicembre 2008

When the day is long and the night, the night is yours alone,
When you're sure you've had enough of this life, well hang on
Don't let yourself go, 'cause everybody cries and everybody hurts sometimes

martedì 25 novembre 2008

les jours tristes


quando sono un po' triste (tipo in questo periodo di transizione o appucundria, che dir si voglia), mi viene in mente questa canzone di Yann Tiersen, che poi è nella colonna sonora de Il Favoloso mondo di Amelie...e a volte mi torna il sorriso...


It's hard, hard not to sit on your hands
And bury your head in the sand
Hard not to make other plans
and claim that you've done all you can all along
And life must go on


It's hard, hard to stand up for what's right
And bring home the bacon each night
Hard not to break down and cry
When every idea that you've tried has been wrong
But you must go on


It's hard but you know it's worth the fight
'cause you know you've got the truth on your side
When the accusations fly, hold tight
Don't be afraid of what they'll say
Who cares what cowards think, anyway
They will understand one day, one day


It's hard, hard when you're here all alone
And everyone else has gone home
Harder to know right from wrong
When all objectivity's gone
And it's gone
But you still carry on

'cause you, you are the only one left
And you've got to clean up this mess
You know you'll end up like the rest
Bitter and twisted, unless
You stay strong and you carry on

It's hard but you know it's worth the fight
'cause you know you've got the truth on your side
When the accusations fly, hold tight
And don't be afraid of what they'll say
Who cares what cowards think, anyway
They will understand one day, one day.

domenica 26 ottobre 2008

grace


ci sono parole che pronunciate,sussurrate,pensate,risvegliano sensazioni, suoni che non sembrano di questo mondo...una per tutte, per me, è una parola inglese di due sillabe...solo due sillabe di pura poesia... grace......a dir la verità questa parola a me ricorda uno dei più bei cd mai ascoltati nella mia breve vita...grace di jeff buckley...scoperto a 18 anni, un regalo inaspettato...ieri mi è tornata in mente, all'improvviso, come una rivelazione, lilac wine, una delle canzoni più belle...e ho ripensato ai miei 18 anni, alla mia adolescenza, agli amici di allora, alla vodka alla menta...ma grace è anche altro...ogni singola canzone è una perla, un mondo dove ci sono i laghetti con le ninfee, i boschi e le radure, dove le fate brillano nel buio...e tutto questo io lo sento ancora oggi, dopo 10 anni...ancora oggi, che sono un po' più grande e un po' più disillusa...per fortuna che c'è ancora la musica, e il vino, e il cielo, a farci ricordare che dopotutto ne vale ancora la pena...it's worth to be alive...thank you, jeff...

sabato 11 ottobre 2008

such little hands...


...oggi guardavo un altro film gioiello di woody allen,"hannah e le sue sorelle"...e ne è uscita questa bellissima poesia...

Il tuo più tenue sguardo
facilmente mi aprirà
benché abbia chiuso me stessa
come dita
sempre mi apri petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente la sua
prima rosa
e io non so quello che c’è
in te che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende che è più
profonda la luce dei tuoi
occhi di tutte le rose.
Nessuno… neanche
la pioggia ha
Così piccole mani..

domenica 28 settembre 2008

lezioni di felicità...


siete di quelli che sono rimasti indifferenti e cinici davanti alla dolce surrealità del favoloso mondo di amelie?allora questo post non è per voi..vi prego,non continuate a leggere.Perché non potreste capire...
chi di voi invece era in attesa di un film cioccolatino che ricreasse un po' quel magico mondo,si accomodi pure...perché questa è la recensione del film che fa per voi.Lezioni di felicità. Odette Toulemond è una vedova che vive nel piccolo paesino di Charleroi. Lavoro modesto, figli fuori dal normale. La sua vita potrebbe assomigliare a una domenica pomeriggio a Charleroi. Ma attenzione, gente...perché Odette Toulemonde è FELICE...gode delle piccole cose, di collezionare bambole, di incollare piume la sera, di ballare in cucina sulle canzoni di Josephine Baker. E tutto questo grazie a Baltazar Balzan, uno scrittore un po' Coelho un po' Baricco, che con i suoi libri le ridona la felicità...ma la vita è strana, e per una serie di eventi, sarà Baltazar a bussare alla porta di Odette a chiederle come si fa ad essere felici...
avremmo bisogno un po' tutti di una Odette Toulemonde...sembra scontato ma è vero...la felicità è nel piccolo, e come Amelie si addormentava la sera con gli animali parlanti che vegliavano su di lei e le spegnevano la luce, così Odette si addormenta con davanti l'immagine di un tramonto con due sagome che le danno la buonanotte...amelie si scioglieva per l'emozione, odette comincia a sollevarsi da terra...è la felicità, prende all'improvviso e dura attimi...ma in una notte stellata puoi anche arrivare fino alla luna e sederti sulla sua curva...e pensare che la realtà sia quella...stelle e luna...

martedì 16 settembre 2008

galeotto fu il tris di cioccolato...e la birra...


...vi racconto un po' di fatti miei..dovete sapere che la migliore birra del mondo l'ho bevuta all'historia di puglianello..e dovete sapere anche che finché vivrò quel locale resterà il mio preferito, sarò un'aficionada a vita...sarà per quell'aria tra il gotico e il misterioso che si respira, sarà perché si mangia da dio...o sarà perché il mio amo mi ha portato lì la prima sera che siamo usciti insieme...un nebbioso venerdì di gennaio...e lì,tra una birra doppio malto e un tris di cioccolato,io ho capito che lui era speciale...e infatti siamo qui,quasi due anni dopo...e ogni volta tornarci è come ripetere la magia di quella serata...

domenica 7 settembre 2008

the way of losing...

L'arte di perdere non è difficile da imparare;
così tante cose sembrano pervase dall'intenzione
di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.
Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento
delle chiavi perdute, dell'ora sprecata.
L'arte di perdere non è difficile da imparare.

Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:
luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare. Nessuna di queste cose causerà disastri.
Ho perduto l'orologio di mia madre.
E guarda! L'ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.
L'arte di perdere non è difficile da imparare.
Ho perso due città, proprio graziose.

E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente. Mi sono mancati, ma non è stato un disastro.
Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato). Questa è la prova. E' evidente,
l'arte di perdere non è troppo difficile da imparare,
benché possa sembrare un vero (scrivilo!) disastro.

venerdì 15 agosto 2008

il centro del mondo




portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero
sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo...


...solo una settimana fa ero da un'altra parte nel mondo...londra brighton bruxelles bruges anversa hoegarden...altri cieli, altre storie...mi piace viaggiare, perdermi in strade che non conosco, assaggiare, respirare nuovi colori, la pioggia, il vento, il sole hanno un sapore diverso...mi piace viaggiare con te, tra gente che non capisce quello che diciamo, tra case, fiumi e nuvole nuove...camminare come non ho mai fatto, solo scarpe da ginnastica,please, senza trucco, coi capelli che volano via...nelle foto però poi non si vede la stanchezza, solo la gioia di esserci, di stare in un viaggio che è un po' come andare al centro del mondo...per questo e altri viaggi che verranno...infinitamente grazie...

giovedì 24 luglio 2008

instant karma


stamattina mi sono svegliata con questa canzone in testa..sarà perché stanotte ho sognato di essere in un negozio che vendeva borse a forma di maglietta e in sottofondo c'era proprio instant karma di john lennon..una canzone un po' gracchiante, dal suono sporco...però bella...almeno perché ha dato un senso alla mia giornata...

venerdì 11 luglio 2008

don't surrender


ultimo minuto valido per l'ultima corsa della giornata in metropolitana..ma ce l'abbiamo fatta..
l'altra sera sono andata a napoli con il coach per una pizza dal presidente..dopo uno scarpinetto dalla fermata della funicolare di via roma fino ai tribunali (e antonio diceva che era vicino...ma io lo sapevo che bluffava..)io, stanca morta, mi deprimo davanti a una fila megagalattica di persone fuori il locale..e me ne voglio andare,ma antonio,complice una mitica frittatina di maccheroni, mi convince ad aspettare..e infatti entriamo subito..ma io,che ormai mi ero depressa di mio,comincio a lamentarmi del mio precariato che ormai è a tempo indeterminato..e già mi scoraggio se penso a quello che dovrò passare prima di trovare un'altra fatica..ma lui con due semplici parole mi fa tornare a sperare...lui che ha passato momenti ben peggiori..lui che mi dice di non arrendermi mai, perché sarebbe troppo facile..e poi...poi ci si è messa anche la vita che mi ha fatto di nuovo l'occhiolino: al ritorno di corsa alla metro, timbriamo alle 11:06 con il nostro biglietto che era valido fino alle 11:08..e quando usciamo dalla metro scopriamo che quella era l'ultima corsa della giornata...ebbene..ho pensato che anche quando tutto sembra perduto, c'è sempre un'ultima corsa che puoi prendere, c'è sempre un'ultima metro su cui puoi salire..e mentre il treno correva nella notte io ho sorriso..e ho abbracciato lui, che, come la vita, mi fa vedere il blu sopra le nuvole...
ultimo minuto valido per l'ultima corsa della giornata in metropolitana..ma ce l'abbiamo fatta..

giovedì 26 giugno 2008

le fate ignoranti


oggi la mia sorellina ha pubblicato sul suo blog una versione un po' incazzata delle FATE IGNORANTI...io penso invece che le fate ignoranti non sono quelle sfacciate e un po' cafone...ricordi?questa la avevi già pubblicata tu sempre sullo stesso blog...ti rinfresco un po' la memoria...e che la vita ti possa dare tanta tanta voglia di non arrenderti mai...un bacio, cara eli...
ps:le fate ignoranti sono...

Sono quelle donne che fanno innamorare con gli occhi e che nemmeno se ne rendono conto.

Sono quelle donne che stregano e che sono certe di essere fin troppo insignificanti.

Sono quelle donne che si stupiscono se qualcuno le guarda, che arrossiscono ad ogni sorriso e che si voltano a guardare se il saluto è rivolto a loro o a qualcun altro.

Sono quelle donne che giocano con l'anima fra le dita, mentre aspettano un principe a cui donarla.

Sono quelle donne a che non credono che qualcuno possa innamorarsi di loro.

Sono quelle donne ingenue spontanee e sincere...

Sono quelle donne che si sorprendono se un uomo tanto affascinante si accorge di loro e che resistono, diffidenti, ad ogni invito...

Sono quelle donne dalla risata sonora e musicale che ridono per non far udire il tremore della voce emozionata.

Sono quelle donne che, alla fine, cedono...

Sono quelle donne a cui brillano gli occhi quando sono innamorate.

Sono quelle donne che si fidano e che lasciano scivolare l'amima nelle mani altrui...

E, alla fine, scoprono che l'invito non era solo per loro, ma per qualsiasi altra donna...

L'invito era per tutte, solo che, le fate ignoranti, hanno ceduto...

Sono quelle donne che, in fondo in fondo sanno di essere speciali, ma che, di notte, con la testa sul cuscino, piangono perchè nessuno s'accorge delle loro qualità...

Siamo forse un po' tutte fate ignoranti...

martedì 24 giugno 2008

there must be an angel


...questa canzone l'ho ascoltata la prima volta a milano...e dal 2005 non sono mai riuscita a capire di chi era...oggi finalmente l'illuminazione...ho ascoltato bene le parole del ritornello,le ho messe su google...e così ho scoperto che è nientepopodimeno che ...degli eurytmics...inutile dire che è bellissima..


No-one on earth could feel like this.
I'm thrown and overblown with bliss.
There must be an angel
Playing with my heart.
I walk into an empty room
And suddenly my heart goes "boom"!
It's an orchestra of angels
And they're playing with my heart.

(must be talking to an angel)

No-one on earth could feel like this.
I'm thrown and overblown with bliss.
There must be an angel
Playing with my heart.
And when i think that i'm alone
It seems there's more of us at home.
It's a multitude of angels
And they're playing with my heart.



I must be hallucinating
Watching angels celebrating.
Could this be reactivating
All my senses dislocating?
This must be a strange deception
By celestial intervention.
Leavin' me the recollection
Of your heavenly connection.

domenica 25 maggio 2008

una piccola agenda triste



Tre anni fa, a Salerno, comprai in Feltrinelli un’agendina con sopra una foto di Audrey Hepburn…avevo appena comprato i biglietti per Milano, perché avevo passato una selezione per un master…oggi,aprendo il cassetto, ho ritrovato quell’agenda…e sfogliandola mi ha preso un’infinita tristezza…quel master, poi, non l’ho mai vinto…però a Milano ci sono andata…a lavorare in Feltrinelli…le pagine, i giorni di quel 2005 grigio e solitario sono stati i più brutti della mia vita…in data 4 marzo c’è segnato il mio colloquio…e in data 6 marzo la mia partenza per Milano…di fretta, quei bagagli preparati con incoscienza, con le lacrime di chi parte e non sa dove andrà…e andando avanti quelle pagine mi raccontano di cene preparate velocemente, quando sei troppo stanca per aver voglia di qualcosa in particolare…di bucati disastrosi, di giorni liberi passati a guardare dalla finestra, o in un tram…ma da sola…senza le persone care…quell’agenda maledetta mi parla di treni che arrivavano e partivano troppo presto…quell’agenda oggi l’ho subito chiusa…ormai sono anni luce da quel 2005…ormai sono a casa, e non mi manca niente…e nonostante i problemi di questa mia città, io da qui non me ne andrei per tutto l’oro del mondo…fosse solo per non dover scrivere un’altra agenda così triste…

Ps: da quell’agenda è sbucato il bigliettino da visita di una che oggi sarebbe una mia collega…che sia un’agenda stregata?